Sagittaria (Wapato, Arrowhead)

Pubblicato: 03/03/2013 08:10:00
Categorie: Curiosità

Sagittaria (Wapato, Arrowhead)

Habitat:

È una pianta perenne erbacea che fa parte della famiglia Alismataceae, nativa della zona umida che si espande in tutte le regioni temperate dell'Europa e dell'Asia, il nord America é la casa di numerose specie del genere Sagittaria e molte di queste producono tuberi commestibili. Molti appassionati di cibi selvatici hanno sentito parlare di lei ma pochi hanno provato a cercarla, infatti cresce nelle acque, nascosta in profondità nel fango e non cattura l'occhio.

Descrizione:

La specie più comune è la S.Latifolia che si presenta con foglie molto larghe. La S.Sagittifolia è stata resa coltivabile in Cina. Le foglie della Sagittaria variano molto ma comunemente sono a forma di freccia e i due lobi combinati coprono circa la stessa superficie della porzione principale della foglia, la pianta possiede anche delle foglie sommerse sottili e lineari. In altezza può arrivare a misurare 100-150 centimetri sopra il livello dell’acqua. I fiori hanno tre petali bianchi e fioriscono a metà estate, prima dell’autunno, con la perdita dei petali diventano marroni e si rompono disperdendo un piccolo seme apparentemente alato. La dimensione dei tuberi raggiunge i 4 cm circa in un area di buona proliferazione, risultano morbidi e spugnosi e prendono il loro colore dal fango in cui sono immersi. I tuberi possono essere raccolti a partire da fine dell'estate, ma la maggior parte non sarà completamente cresciuto fino a quando la pianta strappata non inizierà a scurirsi e morire.

Usi in cucina:

La pianta produce tuberi commestibili, nell’antichità erano un buon sostentamento per le tribù native e quelle orientali. Per essere consumato deve essere prima ben pulito, lavato e pelato per eliminare la buccia che risulta amara in bocca, la parte opposta a dove il tubero è attaccato al rizoma deve essere eliminata. Dopo essere stato bollito può essere utilizzato nei differenti modi in cui si usa la patata anche se il gusto è differente, infatti il tubero ha un retrogusto amaro. Dopo una mezzora di bollitura si potrà ottenere una specie di purea, aggiungendo un po’ di latte, burro, sale e pepe si potrà ottenere un purè di tuberi. Si possono anche friggere, usare in torte salate o consumati con i cereali cotti. Altre parti commestibili sono la punta tenera del rizoma che può essere una verdura abbastanza buona sia cotta che cruda, ricorda il sapore del tubero ma è leggermente più dolce. Dalle tarda primavera sono disponibili anche le foglie che possono essere usate per farne decotti o infusi. L’ultima parte commestibile della pianta è il fiore che può essere mangiato bollito prima che il fiore si stia per aprire.

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