Simbologia Buddista del Fiore di Loto per colore!

Pubblicato: 23/02/2018 11:31:52
Categorie: Curiosità , News

Simbologia Buddista del Fiore di Loto per colore!

Nelle nostre ricerche sul Fiore di Loto, non potevamo non mettere il naso nell'interessantissima e millenaria tradizione religiosa Buddista.

Abbiamo sentito molte volte parlare dei colori del fiore di loto in questa religione ed in particolare del famigerato Loto Blu!

Il più delle volte però troviamo delle foto fuorvianti, in quanto vengono spesso rappresentate delle ninfee tropicali di colore blu oppure foto ritoccate al computer.

Cercando informazioni più serie sul'argomento ci siamo imbattuti in Rudy Harderwijk, nato nel 1955 in Olanda, e' uno dei piu' importanti studiosi europei del Buddhismo e delle sue espressioni artistiche. E' stato allievo del Dalai Lama, del venerabile Kirti Tsenshab Rinpoche, abate del monastero Kirti a Dharamsala, e del Lama Thubten Zopa Rinpoche.

Il suo saggio è molto interessante e spiega con chiarezza tutti i significati di questo fiore nella cultura Buddista, eccovi un piccolo estratto:

[...]

Il loto (padma) e’ un simbolo molto importante in India e del Buddhismo.

Si riferisce alla completa purificazione del corpo, della parola e della mente. Il loto si riferisce a molti aspetti del sentiero, in quanto cresce dal fango (samsara), attraverso l'acqua fangosa appare pulito sulla superficie (di depurazione), e produce, infine, un bel fiore (illuminazione). Il fiore bianco rappresenta la purezza, la radice sta per la pratica degli insegnamenti Buddhisti che sollevano la mente al di sopra del fango dell'esistenza terrena, e da luogo alla purezza d'animo.

Un fiore aperto significa la piena illuminazione, un fiore chiuso indica il potenziale per l'illuminazione.


Il loto non cresce in Tibet cosi' l'arte tibetana ne riproduce solo versioni stilizzate. Nondimeno, e’ uno dei motivi piu' utilizzati nel Buddhismo dal momento che ogni divinita’ importante e’ associata in qualche modo con il loto, o raffigurata seduta su questo fiore o tenendone uno tra le mani

     Le radici di un loto sono nel fango, lo stelo cresce attraverso l'acqua, e il fiore riccamente profumato si trova sopra l'acqua, crogiolandosi al sole. Questo modello di crescita significa il progresso dell'anima dal fango primordiale del materialismo, attraverso le acque dell'esperienza, e sotto il sole dell'illuminazione. Anche se ci sono altre piante acquatiche che fioriscono sopra l'acqua, e’ solo il loto che, a causa della forza del suo stelo, aumenta regolarmente da otto a dodici centimetri sopra la superficie.

     Cosi’ dice il Lalitavistara: 'Lo spirito del migliore degli uomini e’ senza macchia, come il loto che in acqua fangosa non aderisce ad essa.' Secondo un altro studioso, nel Buddhismo esoterico, il cuore degli esseri e’ come un loto chiuso: i fiori di loto fioriscono cosi' come si sviluppano le virtu' del Buddha. Proprio per questo in molte raffigurazioni il Buddha e' seduto su un fiore di loto.

     Significativamente il colore del loto ha anche un forte influsso sulla simbologia ad esso associata:

     1). Loto Bianco (Pundarika in Sanscrito, Tib. Pad MA dkar PO): rappresenta lo stato di perfezione spirituale e della totale purezza mentale (bodhi). E' associato a Tara Bianca (immagine a sinistra) e proclama la sua natura perfetta, una qualita’ che e’ rafforzata dal colore del suo corpo.

     2). Loto Rosso (kamala in Sanscrito; Tib: pad ma Chu skyes): simboleggia la natura originaria e la purezza del cuore (hrdya). E' il loto dell'amore, compassione, passione e tutte le altre qualita’ del cuore. E’ il fiore di Avalokiteshvara, il Bodhisattva della compassione.

     3). Loto Blu (utpala in Sanscrito, Tib. Ut pa la): e’ un simbolo della vittoria dello spirito sopra i sensi, e significa la sapienza della conoscenza. E’ il fiore preferito di Manjusri, il bodhisattva della saggezza.

     4). Loto Rosa (Padma in Sanscrito; Tib. Pad MA dmar PO): Questo e' il Loto supremo, generalmente riservato per la divinita’ piu’ alta. Cosi’, naturalmente, e’ associato con il Grande Buddha stesso.

Teoh Eng Soon, nel suo libro “Il Loto nell’arte buddhista dell'India”, individua la prima apparizione del loto nell’arte Buddhista nelle colonne costruite da Asoka nel 3 ° secolo aC. Tuttavia, il loto si trova spesso nei primi testi buddhisti.

[...]

Se foste interessati a leggere il saggio nella sua interezza per scoprirne di più, cliccate QUI!

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Visualizza tutti i commenti (5)

Johnd475


21/04/2018 15:18:07

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Johnk188


21/04/2018 15:18:05

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Grazie Mille Ingrid , spero che l'articolo ti sia stato utile!

Ingrid plohnke


23/02/2018 14:23:50

Meraviglioso.... Grazie

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